Il 4 settembre 2025 segna la fine di un’epoca, con la scomparsa a 91 anni di Giorgio Armani — un uomo che ha dato forma all’eleganza moderna e ha reso Milano un impero dello stile. È morto nella sua casa di Milano, serenamente e circondato da chi gli era più caro.
Una vita dedicata alla creazione e all’eccellenza
Giorgio Armani, fondatore e anima della sua maison, ha trasformato il concetto di sartorialità italiana fin dagli anni ’70. Le sue giacche destrutturate — morbide, fluide, minimaliste — hanno rivoluzionato il guardaroba maschile e femminile. Con una carriera densa di innovazioni — pensiamo all’impatto sul red carpet, alla moda prêt-à-porter, al costume per il cinema — Armani ha rappresentato una sintesi armoniosa tra arte, eleganza e intelligenza imprenditoriale.
L’eredità silenziosa del creatore
Il suo legame con l’India, cementato da un viaggio nel 1994 e sfociato in una capsule achkan nel 2019, è solo un tassello della sua visione globale. Un designer che coniugiò estetica e multiculturalità, rispettando le radici locali e portando Milano al centro del mondo della moda.
Un uomo amato da celebrità e colleghi
Il mondo della moda e dello spettacolo ha pianto una leggenda. Da Julia Roberts a Leonardo DiCaprio, passando per Donatella Versace e i Beckham, sono arrivati messaggi commossi di gratitudine. Lo ricordano come un visionario generoso, un mentore e un amico insostituibile. In Italia, Giorgia Meloni lo ha definito “un’icona, un lavoratore instancabile, un simbolo dell’Italia migliore“.
Una compagnia forgiata sul rispetto e l’umanità
L’Armani Group, rimasto indipendente per 50 anni grazie alla sua visione, ha definito Armani “il creatore, il fondatore, il motore instancabile” e si impegna a “proteggere ciò che ha costruito, portandolo avanti con rispetto, responsabilità e amore”.
Le sue ultime parole riassumono il cuore del suo percorso umano e creativo:
Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. È da lì che tutto comincia.
DM Ties: la nostra gratitudine e il nostro impegno
In questo momento di silenziosa riflessione, noi di DM Ties attraverso la voce trasmessa con il nostro Blog, cravatteitaliane.com, vogliamo esprimere un sentito GRAZIE. Grazie per aver infuso eleganza, rigore e innovazione nel tessuto della moda italiana. La tua visione ci ispira: la tua eleganza sobria, la passione silenziosa, la cura per i dettagli sono per noi modello e stimolo costante. Continuiamo a valorizzare l’arte sartoriale, a sostenere la qualità, l’autenticità e la raffinatezza del Made in Italy. Le nostre cravatte — ciascuna frutto di scelta, passione e dedizione — portano con sé il tuo spirito.
Giorgio Armani è sempre stato un estimatore della cravatta.
La cravatta è l’accessorio in assoluto più personale che un uomo possa indossare.
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Lo dichiarò durante il défilé Rapsodia in blu a Milano, per la collezione inverno 2019-2020.


Giorgio Armani ci ha insegnato che la vera eleganza nasce dal cuore, dalla sobrietà e dal rispetto per l’essenza delle persone. Il suo lascito è un eredità di stile, umanità e arte che continuerà a vibrare nel tempo. E noi, nel nostro piccolo, ci impegniamo a farla brillare.
Domenico Malangone





