AGGIORNAMENTO: SONO ONLINE ANCHE I NUOVI FAZZOLETTI DA TASCHINO AUTUNNO/INVERNO!
La nuova stagione DM Ties prende forma attraverso due accessori che continuano a definire, con discrezione, lo stile maschile: la cravatta e il fazzoletto da taschino.
La collezione Autunno Inverno 2026/27 riunisce nuove cravatte e nuove pochette costruite intorno a microfantasie, motivi geometrici, paisley e combinazioni cromatiche che alternano i grandi classici – blu, bordeaux e marrone – a tonalità più inattese, dal verde al lilla, dall’azzurro ai toni più caldi dell’ocra e del cognac.
Più che proporre abbinamenti già costruiti, la collezione offre elementi da interpretare. Cravatta e fazzoletto possono dialogare attraverso un colore, una fantasia o semplicemente un’affinità di tono, senza necessariamente coincidere.
Vediamo più da vicino i motivi, i colori e i dettagli della nuova collezione DM Ties Autunno Inverno 2026/27.
LE NUOVE CRAVATTE
Non c’è una sola interpretazione della stagione. Blu profondi e bordeaux convivono con verde, cognac e arancio, mentre tonalità più luminose impediscono alla palette autunnale di diventare prevedibile.
Ma è soprattutto osservando i disegni che emerge il carattere della collezione. Alcune microfantasie sembrano quasi una texture quando vengono viste a distanza e rivelano la propria complessità soltanto da vicino. Altre geometrie, invece, scelgono di essere più presenti e diventano parte evidente dell’abbinamento.
Abbiamo scelto alcune cravatte per accompagnarti alla scoperta della nuova collezione. Non necessariamente le più appariscenti, ma quelle che raccontano modi differenti di utilizzare colore e fantasia nel guardaroba maschile.

Un articolo in evoluzione
La nuova collezione DM Ties continuerà ad arricchirsi nei prossimi mesi. Aggiorneremo questa guida con nuovi prodotti, accessori e suggerimenti di stile man mano che entreranno a far parte della collezione.
ANGEL: la profondità del bordeaux
Ci sono colori che sembrano appartenere naturalmente all’autunno, ma che sarebbe riduttivo definire stagionali. Il bordeaux è uno di questi.
In ANGEL il colore acquista profondità grazie alla fantasia, lasciando che sia proprio il fondo a determinare la prima impressione. È una soluzione interessante per chi desidera introdurre un motivo nella cravatta senza trasformarlo necessariamente nel protagonista dell’outfit.
Con un completo blu scuro crea uno degli abbinamenti più affidabili del guardaroba maschile; con il grigio diventa più sobrio, mentre accanto ai marroni e alle tonalità tabacco rivela immediatamente il suo carattere più autunnale.
Il suggerimento è lasciare spazio al disegno. Se la cravatta possiede già una fantasia riconoscibile, una camicia bianca o azzurro chiaro permette di mantenere l’insieme equilibrato.


POLARIS: cognac e azzurro, due colori che si incontrano
Il cognac è uno dei colori che meglio raccontano la stagione fredda. Ha il calore del marrone, ma una luminosità che gli permette di dialogare facilmente con tonalità molto diverse.
Nella variante scelta di POLARIS, i piccoli accenti azzurri alleggeriscono il fondo caldo e rendono la cravatta meno scontata di quanto potrebbe sembrare a prima vista.
È proprio questo contrasto a suggerire alcuni degli abbinamenti più interessanti: camicia azzurro chiaro e giacca blu, naturalmente, ma anche grigio medio, beige, tabacco e tessuti dalla superficie più materica.
In questo caso non serve necessariamente richiamare nella giacca tutti i colori presenti nella cravatta. È sufficiente lasciare che uno dei piccoli dettagli del motivo trovi una corrispondenza nel resto dell’outfit.


JUBILEE: quando il verde incontra la geometria
Il verde è entrato stabilmente nel guardaroba maschile contemporaneo, soprattutto nelle sue tonalità meno brillanti.
La variante verde/oliva di JUBILEE ne mostra un’interpretazione particolarmente interessante: il colore dialoga con un motivo geometrico più evidente rispetto alle microfantasie della collezione, dando alla cravatta una presenza maggiore.
Qui cambia anche il modo di costruire l’abbinamento.
Una cravatta con una geometria riconoscibile non ha bisogno di molti altri elementi grafici intorno. Una camicia in tinta unita e una giacca dalla trama discreta sono spesso sufficienti. Blu navy, grigio, marrone e beige costituiscono una base naturale; chi desidera un risultato più ricercato può invece lavorare sulle tonalità vicine, accostando il verde a colori della terra.
JUBILEE dimostra bene come una fantasia possa avere carattere senza necessariamente diventare eccentrica.


La fantasia si vede. Oppure si lascia scoprire.
Non tutte le cravatte fantasia devono essere percepite allo stesso modo. È una distinzione utile quando si sceglie una cravatta, soprattutto se si vuole costruire un guardaroba capace di adattarsi a situazioni differenti.
Le microfantasie hanno una qualità particolare: viste da una certa distanza lasciano prevalere il colore e possono essere utilizzate quasi come una tinta unita. Soltanto avvicinandosi emergono il ritmo del disegno e i piccoli contrasti cromatici.
I motivi più grandi e distanziati, invece, entrano maggiormente nella composizione dell’outfit. Non significa che siano necessariamente più difficili da indossare: richiedono semplicemente un po’ più di spazio visivo intorno.
È anche per questo che, nella nuova collezione, cravatte apparentemente vicine per colore possono avere personalità molto diverse.
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ROUGE: il blu che rivela qualcosa da vicino
Una cravatta blu è probabilmente uno degli accessori più facili da inserire nel guardaroba maschile. Proprio per questo la differenza la fanno spesso i dettagli.
In ROUGE, il fondo navy ospita piccoli motivi a rosetta che introducono colore senza modificare la natura versatile della cravatta.
Da lontano domina il blu. Da vicino compaiono invece le piccole variazioni cromatiche del disegno.
È una caratteristica che rende questa tipologia di cravatta particolarmente facile da utilizzare anche nel quotidiano: con il grigio per un risultato più formale, con diverse tonalità di blu per lavorare sulle sfumature oppure con una giacca marrone per creare un contrasto più caldo.
È anche un buon esempio di una regola che vale molto oltre questa collezione: quando una fantasia è molto minuta, possiamo spesso trattare la cravatta come se fosse quasi una tinta unita, facendo attenzione soprattutto al colore dominante.


SADIE: l’arancio oltre gli abbinamenti più prevedibili
L’arancio è probabilmente il colore più immediatamente associabile all’autunno. Ed è proprio per questo che il rischio è utilizzarlo in maniera troppo letterale.
La variante arancio di SADIE permette invece di prendere un’altra direzione.
Il motivo più ampio e riconoscibile le conferisce già una personalità importante: non occorre quindi costruire intorno alla cravatta un intero guardaroba nei colori del foliage.
Meglio il contrario.
Un blu profondo, un grigio antracite o una giacca marrone molto scura possono offrire alla cravatta lo sfondo necessario per emergere senza appesantire l’insieme. La camicia bianca diventa in questo caso quasi uno spazio neutro tra i diversi elementi.
È una scelta per chi considera la cravatta non soltanto un complemento, ma il dettaglio attraverso il quale introdurre colore anche in un guardaroba costruito prevalentemente su tonalità classiche.


E se preferisci qualcosa di ancora più discreto?
La collezione non si esaurisce naturalmente nei cinque modelli che abbiamo scelto di raccontare.
SUNSPOT lavora su una microfantasia molto minuta, capace quasi di trasformarsi in texture; WANDA, nelle tonalità più luminose, rappresenta un’alternativa interessante alle palette più profonde della stagione; WIDOW aumenta invece leggermente la scala del motivo, mantenendo un’impostazione ordinata e facilmente abbinabile.

Tre interpretazioni diverse dello stesso principio: non esiste una fantasia universalmente più versatile di un’altra. Dipende da quanto vogliamo che la cravatta sia visibile all’interno dell’insieme.
Come scegliere una cravatta fantasia?
Una buona regola è partire non dalla cravatta, ma da ciò che indosseremo insieme a lei.
Con abito e camicia in tinta unita, possiamo permetterci maggiore libertà nella dimensione e nel colore del motivo. Se invece la camicia è già rigata o quadrettata, è preferibile creare una differenza evidente nella scala dei disegni, evitando che fantasie troppo simili finiscano per competere tra loro.
Anche il colore può essere affrontato con maggiore libertà di quanto spesso si pensi.
Non è necessario cercare una corrispondenza perfetta tra cravatta, giacca e fazzoletto da taschino. Un piccolo richiamo cromatico è sufficiente; a volte è persino più interessante lavorare su colori vicini e sfumature, anziché costruire contrasti troppo evidenti.
Il risultato dovrebbe sembrare naturale, non il prodotto di una formula.
Il dettaglio che cambia con la stagione
Forse è questo il tratto che accomuna maggiormente le nuove cravatte DM Ties.
Non la presenza di un unico colore o di un’unica fantasia, ma la possibilità di scegliere quanto il dettaglio debba farsi notare.
Può essere il bordeaux profondo di ANGEL, la geometria di JUBILEE, il cognac di POLARIS, il motivo discreto di ROUGE o l’arancio più deciso di SADIE.
Cinque modi diversi di arrivare allo stesso risultato: utilizzare la cravatta per dare carattere a ciò che già possediamo, senza dover necessariamente cambiare tutto il guardaroba con l’arrivo di una nuova stagione.
E forse è proprio questo il modo più interessante di guardare alle tendenze: non come qualcosa da seguire alla lettera, ma come nuove possibilità da portare nel proprio stile.
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I NUOVI FAZZOLETTI DA TASCHINO

La nuova proposta di fazzoletti da taschino amplia il gioco tra colore, fantasia e proporzioni. CERAMI sceglie un motivo a medaglione più articolato, capace di dare presenza anche quando dalla tasca emerge soltanto una piccola porzione di tessuto. JEAN interpreta invece il paisley attraverso un disegno minuto e fitto, con contrasti cromatici più decisi.
Accanto a queste due interpretazioni, LESSON punta sulla regolarità di piccoli motivi circolari, REED su un paisley più essenziale e immediatamente riconoscibile, mentre VALERY lavora su una microfantasia ordinata, discreta e particolarmente facile da inserire negli abbinamenti quotidiani. HAVOCK, infine, introduce una geometria minuta su fondo arancio, incorniciata dal blu: una combinazione calda e decisa che si inserisce con naturalezza nella palette autunnale.
Anche il formato diventa parte della scelta. CERAMI, LESSON, REED e VALERY mantengono la misura standard 33 × 33 cm, versatile e adatta alle pieghe più classiche. JEAN e HAVOCK sono invece proposti nel formato XL 45 × 45 cm, che offre una maggiore quantità di tessuto e permette di ottenere pieghe più morbide, voluminose e personali.
Se la fantasia definisce il carattere del fazzoletto, quindi, anche la dimensione può cambiare il modo in cui lo si indossa: un dettaglio apparentemente piccolo che lascia spazio a interpretazioni molto diverse dello stesso accessorio.
Anche qui il punto di partenza è la fantasia, ma con scale e caratteri molto differenti. CERAMI sceglie un motivo a medaglione più articolato, capace di dare presenza anche quando dalla tasca emerge soltanto una piccola porzione di tessuto. JEAN interpreta invece il paisley attraverso un disegno minuto e fitto, proposto anche in colori più decisi e luminosi.


LESSON si muove verso una geometria più ordinata e regolare, con piccoli motivi circolari che costruiscono una superficie visivamente equilibrata. REED alterna piccoli paisley e motivi floreali, giocando con accostamenti che vanno dal blu e bordeaux fino al verde, all’ocra e all’azzurro. VALERY, infine, porta la fantasia alla sua espressione più minuta: una trama regolare che, osservata da una certa distanza, viene percepita quasi come una texture.


Nel complesso emerge una palette molto più ampia dei soli colori tradizionalmente associati all’inverno. Accanto a blu, bordeaux e marrone compaiono verde oliva, ocra, lilla, rosa polveroso e azzurro: tonalità che permettono al fazzoletto di diventare un piccolo punto di luce anche negli abbinamenti più scuri della stagione.
Cravatta e pochette: il coordinato perfetto non è necessario
Cravatta e fazzoletto da taschino non devono necessariamente avere la stessa fantasia. Anzi, spesso l’abbinamento più interessante nasce proprio da una relazione meno evidente.
Si può riprendere un colore secondario della cravatta, scegliere una pochette appartenente alla stessa famiglia cromatica oppure mettere in relazione due fantasie differenti variandone la scala. Se il disegno della cravatta è già evidente, una microfantasia più discreta può riequilibrare l’insieme; al contrario, una cravatta più sobria lascia maggiore libertà al fazzoletto
L’obiettivo non è creare un completo perfettamente coordinato, ma fare in modo che i due accessori dialoghino senza sembrare acquistati necessariamente insieme. È proprio questo piccolo margine di libertà a rendere l’abbinamento più personale.
Una collezione da costruire attraverso i dettagli
La nuova collezione DM Ties Autunno Inverno 2026/27 racconta un modo di utilizzare gli accessori maschili meno rigido e più personale.
Le cravatte restano il punto di partenza, tra microfantasie, geometrie e motivi più decisi; i fazzoletti da taschino aggiungono una seconda possibilità di interpretazione, attraverso il colore e piccoli richiami capaci di cambiare l’equilibrio dell’intero abbinamento.
Non occorre utilizzare tutto insieme, né cercare combinazioni perfette. A volte è sufficiente una cravatta scelta bene. Altre volte è proprio quel piccolo frammento di seta che emerge dal taschino a completare il look.
Scopri la nuova collezione Autunno Inverno 2026/27 DM Ties e scegli i dettagli che meglio raccontano il tuo stile.
Domande frequenti sulle cravatte Autunno Inverno
Quali colori scegliere per una cravatta in autunno?
Bordeaux, blu, marrone, cognac e verde sono particolarmente facili da inserire nel guardaroba della stagione. Non è però necessario limitarsi alle tonalità scure: piccoli accenti più luminosi possono rendere l’abbinamento molto più interessante.
LEGGI: Autunno Inverno 2026/27: come cambia l’eleganza maschile
Come abbinare una cravatta fantasia?
Con una fantasia evidente è generalmente preferibile partire da camicia e giacca più semplici. Con le microfantasie, invece, è possibile concedersi maggiore libertà, perché a distanza la cravatta viene percepita soprattutto attraverso il suo colore dominante.
LEGGI: Come abbinare cravatta e camicia: guida rapida
Una cravatta marrone o cognac si può indossare con un abito blu?
Sì. Blu e marrone costituiscono un abbinamento particolarmente naturale. Una camicia bianca o azzurro chiaro può creare il collegamento tra i due colori e mantenere luminoso l’insieme.
LEGGI: Quale cravatta abbinare ad un abito blu
Come abbinare una cravatta bordeaux?
Il bordeaux funziona particolarmente bene con blu navy, grigio, marrone e beige. Con una camicia bianca il contrasto è più netto; con l’azzurro diventa più morbido e quotidiano.
LEGGI: Il guardaroba essenziale della cravatta: le 10 scelte che ogni uomo dovrebbe conoscere
Le cravatte fantasia sono adatte anche a un abbigliamento formale?
Dipende soprattutto dal disegno. Microfantasie regolari e motivi geometrici discreti possono essere utilizzati anche in contesti formali. All’aumentare della dimensione, del contrasto e della quantità di colori, la cravatta tende invece ad assumere un carattere più informale.
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